Promettono elasticità e idratazione, ma studi indipendenti sollevano dubbi sull’efficacia degli integratori di collagene. Dove sta la verità?

di Michela Marra

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Il collagene è da sempre considerato il segreto della pelle giovane, quella proteina che promette elasticità, idratazione e rughe meno evidenti. Presente in pelle, capelli, unghie, tendini e ossa, lavora insieme a elastina e acido ialuronico per mantenere il viso tonico e luminoso. Il corpo lo produce naturalmente a partire dagli aminoacidi presenti in carne e pesce, ma con l’età questa capacità diminuisce e può essere compromessa da sole, fumo e alcol. Non sorprende, quindi, che in un mondo sempre più attento al benessere, integratori e cosmetici a base di collagene siano diventati un fenomeno così diffuso.

Tuttavia, una recente meta-analisi pubblicata su The American Journal of Medicine, come riportato da Athletech News, ha sollevato dubbi significativi sull’efficacia reale degli integratori di collagene. Analizzando 23 trial clinici randomizzati con oltre 1400 partecipanti, i ricercatori hanno osservato che, sebbene i dati complessivi suggerissero miglioramenti di idratazione, elasticità e rughe, questi benefici svanivano quando si consideravano solo studi di alta qualità o indipendenti dall’industria farmaceutica. La conclusione degli autori è stata netta: “Al momento non ci sono evidenze cliniche a supporto dell’uso di integratori di collagene per prevenire o trattare l’invecchiamento cutaneo”. Gran parte dei risultati positivi proviene infatti da studi finanziati dall’industria, mentre la ricerca indipendente non conferma gli effetti promessi. Una revisione simile, riportata da Harvard Health nel 2023, evidenziava miglioramenti nella tonicità e nell’idratazione della pelle, ma molti degli integratori studiati contenevano anche vitamine, minerali, antiossidanti, coenzima Q10, acido ialuronico o condroitina, rendendo difficile attribuire con certezza i benefici al solo collagene.