Nei giorni scorsi abbiamo effettuato un sopralluogo sulla Pesa con il settore faunistico di Regione Toscana e il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, con l’obiettivo di definire l’utilizzo degli obblighi ittiogenici per cercare di ridurre le morie di pesci. Tra pochi giorni è attesa infatti la perdita del deflusso e l’inizio della secca estiva. Un ulteriore segnale, questo, di attenzione all’ecosistema fluviale del torrente Pesa, messo a dura prova da eccessivi prelievi e alterazione della morfologia fluviale". Lo ha fatto sapere l’assessore all’ambiente Lorenzo Nesi, ponendo nuovamente l’accento sulle dure condizioni in cui si trova la fauna ittica della Pesa all’inizio di ogni estate, ormai da anni. Lo scorso anno, il consiglio comunale si riunì per una seduta proprio nell’alveo del fiume, per sensibilizzare sulla questione. Sempre nel corso del 2025, il Contratto di Fiume Pesa ha registrato un nuovo passo avanti rappresentato dal progetto di paesaggio le “Valli di Pesa e Virginio“, con il coinvolgimento di Regione Toscana e dell’Autorità Idrica di Bacino.
Per un piano che prevede una serie di interventi volti a tutelare ed a valorizzare la risorsa idrica, alcuni dei quali dovrebbero vedere la luce a breve. "Il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno dovrebbe essere in fase di aggiudicazione per quel che concerne le aree di laminazione di Prugnolaia, per un’opera che rappresenta un elemento importantissimo per la mitigazione del rischio idraulico a Ginestra, Turbone e Montelupo. Per quel che riguarda lo studio della risorsa sotterranea per comprendere l’impatto dei prelievi sulla secca del torrente, AIT sta andando avanti col lavoro. Presto faremo un sopralluogo a valle – ha aggiunto Nesi – poi c’è la questione dell’erosione arginale sul Turbone in seguito agli eventi del marzo 2025: sempre grazie al CBMV dovremmo essere in grado di eseguire l’intervento di messa in sicurezza entro questa estate".








