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31 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 8:02
“Il torrente Pesa in questo periodo è secco”, ha detto il sindaco Simone Londi, “Vogliamo capire come poter attenuare questo fenomeno e riuscire un domani a riavere acqua nel corso del fiume per restituire alla cittadinanza e alla natura questa importante “arteria” naturale”. Sono anni che il corso d’acqua si trasforma in una sorta di strada campestre, nel corso della stagione estiva, per un numero di mesi compreso tra tre e sei, anche se eccezionalmente. Per segmenti. Certamente per circa 3 km a nord di Montelupo Fiorentino. Dove nel 2021 la perdita totale di acqua si è protratta per cinque mesi, ininterrottamente. Con tutte le conseguenze del caso. Già perché il torrente non è un semplice corso d’acqua che lambisce l’abitato. Ma un segno distintivo. E una risorsa.
Nasce tra Radda in Chianti e Gaiole in Chianti e quindi con un corso di 55 km, attraversa le province di Siena e Firenze. Con una portata media annua di 5 metri cubi al secondo. Dove si conserva, la fascia ripariale, più o meno ampia, si caratterizza per la presenza di Pioppi, insieme ad una serie di arbusti, come Rovi e Prugnoli. Mentre verso l’interno si trovano varie specie di Salici. Nella fascia ripariale molte specie di uccelli e mammiferi. Nelle acque vivono numerose specie autoctone pregiate di pesci. Nel complesso un ecosistema da preservare. Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di tenere il consiglio comunale del 28 luglio nel letto del Pesa. Alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Regione, Eugenio Giani, di rappresentanti del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale. E di molti abitanti. Che hanno scritto su uno dei muraglioni che costeggiano il corso d’acqua “Mi sono seccata”. Mentre hanno esposto sul ponte che attraversa il torrente un cartello con, “Ridateci la Pesa”. La cui salute sta a cuore a tutti, evidentemente.






