A sinistra l'assessore Beduschi, a destra il pesce siluro pescato nel lago d'IseoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIseo (Brescia), 1 giugno 2026 – In questi giorni il lago d’Iseo e specie la frazione di Clusane sono finite sotto i riflettori perché un esemplare di pesce siluro grande oltre 150 centimetri è stato visto nuotare vicino al lungolago del paese e perché nelle reti di un pescatore di professione mercoledì scorso è finito un esemplare da 222 centimetri e del peso di 81 chili, Regione Lombardia puntualizza che “Il pesce siluro rappresenta una delle principali minacce per la fauna ittica autoctona lombarda e Regione Lombardia è impegnata da anni in un’azione strutturata di contenimento”.

La notizia è quantomai attuale poiché si avvicina il periodo di apertura della pesca all’agone (la “sardina del lago d’Iseo”) di cui i siluri sono ghiotti e per cui hanno cambiato molte delle loro abitudini. Da qualche anno, difatti, in questo periodo lasciano i fondali profondi per avvicinarsi alle sponde dove le sardine depositano le uova. L’assessore Regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, ha sottolineato che dal 2023 al 2025 la Regione ha destinato 300.000 euro all’anno ai parchi regionali per interventi specifici di contrasto alle specie ittiche invasive.