HomeBresciaCronacaLago d’Iseo senza agoni, una pesca amara: “Si sono già dileguati. Evitiamo il collasso”I professionisti fanno un passo indietro per salvare la fauna ittica. “Vogliamo preservare gli esemplari che sono rimasti”. Caldo, livelli e pesci siluro hanno ridotto drasticamente il numeroPescatori sul lago d’Iseo. Le nuove restrizioni si stanno scontrando con una realtà ben più dura:i pesci scarseggianoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIseo (Brescia) 22 giugno 2026 – Il via libera ufficiale è scattato il 15 giugno, ma per i pescatori del Lago d’Iseo la tanto attesa apertura della pesca all’agone, localmente ribattezzato “sardina“, si sta già rivelando un debutto dal sapore amaro.
Preoccupante scarsità di pesce
Quello che da sempre è un momento cruciale per l’economia e la tradizione del Sebino, quest’anno è iniziato sotto il segno di una preoccupante scarsità di prede.
La stagione è ripartita dopo il consueto stop biologico necessario per la frega: il periodo di riproduzione in cui i pesci si avvicinano a riva per depositare le uova. Ma se fino allo scorso anno le regole consentivano la pesca quotidiana fino a un’ora dopo il tramonto, il calendario 2026 ha introdotto rigide turnazioni: martedì e giovedì per i professionisti e mercoledì, sabato e domenica per i dilettanti. Le nuove restrizioni, tuttavia, si stanno scontrando con una realtà ben più dura: i pesci scarseggiano.







