Non una posizione semplice all"interno dello scacchiere internazionale quella di Paesi come Giappone, Singapore, Malesia, Filippine e Nuova Zelanda.
Incastrati tra una Cina sempre più forte da un punto di vista militare e il minor impegno nell"area da parte degli Usa, partner storico che però ora ha altre grane a cui far fronte, i Paesi dell"area dell"Indo-Pacifico danno il via alla loro strategia di difesa all"insegna della sicurezza, come è ovvio, ma anche dell"autonomia dalle altre super potenze.Come riporta Reuters, proprio il segretario della Difesa Usa Pete Hegseth ha richiamato i Paesi del Sud-Est asiatico a una maggiore responsabilità nella difesa dell"area sebbene abbia poi ribadito l"impegno degli Usa nel garantire supporto militare: «Possiamo fare due cose contemporaneamente».Il ruolo di leader tra i Paesi dell"Indo-Pacifico è rivestito dal Giappone.
Shinjiro Koizumi, ministro della Difesa, ha spiegato che Tokyo intende fungere da «punto di raccordo» per una collaborazione più stretta tra i Paesi dell"area.
Una mossa concreta in ambito militare il Giappone l"ha fatta ad aprile. con la più importante revisione delle proprie regole sull"export di materiale militare degli ultimi decenni, eliminando le restrizioni sulle vendite di armamenti all"estero e aprendo la strada all"esportazione di navi da guerra, missili e altri sistemi bellici.













