Allo Shangri-La Dialogue di Singapore, il Segretario alla Difesa USA Pete Hegseth ha esortato gli alleati asiatici ad aumentare la spesa per la difesa fino al 3,5% del PIL per contrastare l'espansione della Cina. Con lo slogan "meno conferenze, più navi", Hegseth ha rimarcato la linea di Donald Trump: l'era dei sussidi americani alle nazioni ricche è finita, servono partner attivi e non protettorati. Nonostante il fermo avvertimento contro l'egemonia di Pechino, i rapporti bilaterali sono stati definiti stabili grazie a canali di comunicazione militare aperti.Il capo del Pentagono ha precisato che l'impegno nell'Asia-Pacifico resta prioritario e non sarà indebolito dalle altre crisi globali. Sul fronte mediorientale, Hegseth ha dichiarato che gli Stati Uniti sono pronti a riprendere i raid contro l'Iran se la diplomazia sul nucleare fallirà. Massima cautela, infine, su Taiwan: l'approvazione del pacchetto di armi da 14 miliardi di dollari dipenderà interamente da Trump, rimasto cauto dopo il vertice con Xi Jinping.