Non una posizione semplice all’interno dello scacchiere internazionale quella di Paesi come Giappone, Singapore, Malesia, Filippine e Nuova Zelanda.

Incastrati tra una Cina sempre più forte da un punto di vista militare e il minor impegno nell’area da parte degli Usa, partner storico che però ora ha altre grane a cui far fronte, i Paesi dell’area dell’Indo-Pacifico danno il via alla loro strategia di difesa volta all’insegna della sicurezza, come è ovvio, ma anche dell’autonomia dalle altre super potenze.

Come riporta Reuters, la prima spinta verso questa strategia è arrivata proprio dal segretario della Difesa Usa Pete Hegseth, intervenuto in occasione dello Shangri-La Dialogue di Singapore, il principale forum asiatico sulla sicurezza che riunisce ministri della Difesa, alti ufficiali militari e responsabili dell’intelligence provenienti da tutto il mondo.

Hegseth ha infatti lanciato un appello rivolto ai Paesi della regione del Sud-Est asiatico affinché questi si assumano una quota maggiore di responsabilità nella difesa dell’area.

Un segnale chiaro, sebbene abbia poi ribadito l’impegno degli Usa nel garantire supporto militare: «Possiamo fare due cose contemporaneamente».