il commentoSegui Domani su Google01 giugno 2026 • 20:38Aggiornato, 01 giugno 2026 • 20:38I tentennamenti del presidente Usa sull'accordo con l'Iran hanno permesso al premier d'Israele di insinuarsi tra le sue insicurezze e ordinare all'esercito una massiccia offensiva in Libano, di portata tale da indurre gli ayatollah ad interrompere qualunque trattativa con la Casa Bianca. È un terribile, sconfortante, gioco dell’ocaCosa deve succedere ancora per dire a chiare lettere e senza ambigui contorcimenti che l’Occidente è costretto ad annoverare due ex amici tra i suoi peggiori nemici e i loro nomi sono Benjamin Netanyahu e Donald Trump? La cronaca tragica delle giornata di ieri ne è la perfetta cartina di tornasole. I tentennamenti del presidente degli Stati Uniti sull’accordo di pace con l’Iran hanno permesso al premier d’Israele di insinuarsi tra le sue insicurezze e ordinare all’esercito una massiccia offensivPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Gigi RivaÈ stato direttore del Giornale di Vicenza dal 2001 al 2002 e caporedattore centrale del settimanale L'Espresso dal 2012 al 2016. È stato a lungo inviato speciale nell'ex Jugoslavia e in Medioriente rispettivamente per il Giorno e L'Espresso. Ha lavorato anche al Giornale di Bergamo, Gazzettino, e D - la Repubblica delle donne. Ha pubblicato diversi libri tra cui Ingordigia, vita morte e truffe del broker dei vip (Mondadori). Il suo ultimo libro è C’era l’amore a Sarajevo (Mondadori).
Il mondo intero in ostaggio della coppia Netanyahu & Trump
I tentennamenti del presidente Usa sull'accordo con l'Iran hanno permesso al premier d'Israele di insinuarsi tra le sue insicurezze e ordinare all'esercito una massiccia offensiva in Libano, di portata tale da indurre gli ayatollah ad interrompere qualunque trattativa con la Casa Bianca. È un terribile, sconfortante, gioco dell’oca












