Dopo oltre 400 anni di tentativi falliti, l’intelligenza artificiale ha risolto l’enigma del Cifrario Borg: il manoscritto, risalente al XVII secolo, descrive come trattare vari tipi di sintomi e malattie, offrendo uno sguardo sulle conoscenze farmacologiche dell’epoca.

Una delle pagine del cifrario Borg, il manoscritto del XVII secolo decifrato grazie all’intelligenza artificiale

Rimedi per sintomi e malattie, trattamenti per vari disturbi e conoscenze farmacologiche del Seicento. È questo il contenuto del Cifrario Borg, il manoscritto del XVII secolo conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana che per oltre 400 anni ha resistito ai tentativi di decifrazione. Grazie all’intelligenza artificiale, un gruppo di ricercatori è riuscito a interpretarne il complesso sistema di simboli che aveva finora impedito di comprenderne il significato. Tra i diversi espedienti, ci sono preparazioni per il trattamento di dissenteria, febbre e altre malattie comuni all’epoca. Una delle ricette suggerisce, ad esempio, di bollire gamberi di fiume nel vino e nel pepe, ridurne i gusci in polvere e assumerla due volte al giorno contro la dissenteria. L’uso di un bicchiere di vino rosso è parte integrante di molti trattamenti, spesso bizzarri e piuttosto dolorosi.