HomeMagazineL’intelligenza artificiale è Indiana Jones. Decodificato l’Inno di BabiloniaGrazie all’Ia un team delle Università di Monaco e di Baghdad svela un componimento di 250 versi di 3mila anni faGrazie all’Ia un team delle Università di Monaco e di Baghdad svela un componimento di 250 versi di 3mila anni faRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMalnati

L’intelligenza artificiale ormai è fedele alleata anche di Indiana Jones. Quell’enorme data-base che è l’Ia ha recentemente favorito una scoperta straordinaria, analizzando preziosi e a volte minuti frammenti di tavolette babilonesi scritte in cuneiforme, una delle scritture ancora oggi di complicata decifrazione.

Da mesi gli archeologi della Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera, guidati dal professor Enrique Jiménez, hanno regolarmente consultato ChatGpt per decifrare singole parti di tavolette cuneiformi, rinvenute in scavi sistematici sul sito dell’antica Babilonia (90 km a sud di Baghdad, Iraq) e verosimilmente appartenute alla leggendaria Biblioteca di Sippar, una collezione che si perde nel mito e che venne ritenuta originata dagli dèi prima di un antico diluvio, da cui si sarebbe rocambolescamente salvata.