Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL’IA può non essere un oggetto misterioso. Un esempio sono i passi avanti che in concreto sta facendo la medicina grazie al suo uso. Per esempio in alcune cliniche inglesi già avvengono utilizzati i farmaci Crispr (è il nome attribuito a una famiglia di segmenti di DNA contenenti brevi sequenze ripetute) per abbassare il colesterolo. Ma la stessa famiglia di farmaci viene utilizzata contro la sordità congenita.

Altre sostanze sono state perfezionate grazie all’IA, si tratta del GLP-1: è il surrogato di un ormone intestinale che regola l'appetito e la glicemia. Esso simula questa azione e stimola l'insulina, rallenta lo svuotamento gastrico e aumenta il senso di sazietà. Anche in questo caso le prime utilizzazioni stanno avvenendo in Gran Bretagna per il diabete e l'obesità.

A breve ci sarà una diffusione in tutto il mondo di questi antidoti a malanni che sembravano invincibili. Accanto ai farmaci già in corsia in taluni ospedali altri sono in uno stato avanzato e alla vigilia di un probabile loro uso. Spiega Nicoletta Lanese, di LiveScience (New York): «Siamo più vicini che mai a ottenere cure efficaci per malattie un tempo incurabili, tra cui l'HIV. Le terapie con cellule staminali stanno riparando danni oculari che causano cecità e stabilizzando cuori in insufficienza. Le nuove terapie contro il cancro promettono di prolungare la vita dei pazienti e ridurre la probabilità di recidiva. E trattamenti all'avanguardia stanno salvando i bambini da devastanti malattie genetiche. Per esempio Kj Muldoon, un bambino nato con una rara malattia genetica, è diventato la prima persona a ricevere un trattamento personalizzato, ovvero anziché il prelievo di cellule, la loro modifica in laboratorio e la successiva reintroduzione nell'organismo questo nuovo trattamento è consistito nel correggere una specifica mutazione nelle sue cellule, e la modifica è avvenuta direttamente all'interno del suo corpo. Altre sperimentazioni in fase avanzata riguardano i senolitici, farmaci che eliminano le cellule senescenti, ovvero biologicamente invecchiate, dall'organismo, poi ecco lo xenotrapianto, ovvero il trapianto di organi animali nell'uomo che sta facendo notevoli progressi, e infine il ruolo dei virus nella demenza, che potrebbero fare riscrivere radicalmente la nostra comprensione delle malattie neurodegenerative e come trattarle».