L'AI ha aiutato gli storici a decifrare un manoscritto che da oltre 400 anni nessuno era riuscito a tradurre
Nella biblioteca Vaticana esiste un manoscritto chiamato il cifrario Borg che da 400 anni cerca di essere tradotto senza successo. Il documento conterrebbe antichi rimedi per il corpo umano e segreti per costruire armi letali e, per evitare accuse di stregoneria, sarebbe stato scritto utilizzando un complesso sistema di simboli, lettere romane e caratteri arabi. Per secoli storici e studiosi hanno cercato inutilmente di decifrarlo, finché l’intelligenza artificiale non ha finalmente permesso di svelarne il contenuto.
Il cifrario di Borg
Il manoscritto, risalente probabilmente al Seicento, è composto da circa 400 pagine. A eccezione di alcuni frammenti in latino e italiano, il testo è quasi interamente cifrato tramite simboli astrologici. La prima pagina del volume aveva inizialmente fatto pensare a un testo scritto in arabo. Tuttavia, poiché le parole non risultavano comprensibili né in arabo, né in persiano o turco, gli studiosi hanno approfondito le analisi filologiche scoprendo che si trattava in realtà di latino trascritto con caratteri arabi. Una volta decifrato, il contenuto del manoscritto si è rivelato estremamente vario.












