Archiviata la disfatta del centrosinistra a Venezia, in attesa dei ballottaggi che chiuderanno il quadro delle Amministrative, gli occhi ormai sono tutti puntanti sull’appuntamento più importante: le Politiche 2027. La Comunali hanno ufficialmente sancito l’inesistenza di un’eventuale onda lunga della débâcle del governo di Giorgia Meloni in occasione del Referendum sulla Giustizia. Le forze di destra si rialzano, tirano un sospiro di sollievo ed esultano. Un dibattito politico che “si sta trasformando nelle battaglie dell’Isonzo della prima guerra mondiale: una parte guadagnava un metro, poi lo stesso facevano gli avversari, mentre intorno si registravano migliaia di morti”, spiega a ilfattoquotidiano.it Roberto Weber presidente dell’Istituto Ixè. Risultati altalenanti che vanno letti e analizzati in vista di quella che si prospetta come una lunga campagna elettorale verso le Politiche, tra sondaggi e coalizioni da definire mentre i partiti di governo accelerano per l’approvazione di una nuova legge elettorale che prevede un corposo premio di maggioranza e, tra le altre cose, anche l’indicazione del nome da proporre come presidente del Consiglio.

Dottor Weber, qual è il dato principale che viene fuori da queste Amministrative e in particolare dal risultato di Venezia?