Tra referendum, Comunali e dibattito sulla legge elettorale, il politologo Massimiliano Panarari legge le crepe che attraversano maggioranza e opposizioni. Dalla fine del mito dell’invincibilità di Giorgia Meloni alle difficoltà del campo largo, fino all’ascesa di Roberto Vannacci, che punta a occupare lo spazio alla destra del governo in vista della lunga corsa verso le Politiche del 2027
Urne chiuse, campagna elettorale appena cominciata. Il fiore di maggio è l’antipasto del 2027. Le Comunali hanno lasciato sul terreno vincitori e sconfitti, ma soprattutto hanno riaperto una discussione che attraversa l’intero sistema politico: la tenuta della leadership di Giorgia Meloni, le difficoltà strutturali del centrosinistra, il ritorno del dibattito sulla legge elettorale e la crescente visibilità di Roberto Vannacci, protagonista di una destra-destra a forte gradazione populista che cerca nuovi spazi di rappresentanza. È un quadro nel quale i risultati amministrativi si intrecciano con le dinamiche nazionali, alimentando tensioni dentro le coalizioni e accelerando la corsa verso le Politiche. “Senza dubbio, siamo già in campagna elettorale e ne vedremo delle belle”, dice il politologo e sociologo di UniMore, Massimiliano Panarari nella sua intervista domenicale a Formiche.net.













