«La narrazione post referendum di un centrodestra in crisi si è fermata. La partita per le Politiche del 2027 è ancora apertissima», dice Giovanni Orsina. Lo storico e politologo della Luiss Guido Carli, da poco in libreria con “Controrivoluzione- Una storia politica del nostro tempo” (ed. Marsilio), analizza gli equilibri nel campo largo, «almeno per ora, è più una somma aritmetica che una somma politica. E questo pesa molto». E sul melonismo: «È il volto italiano della controrivoluzione, della ribellione di una parte del Paese contro un ordine politico che in tutta Europa non funziona più».

Domanda. Che cosa ci dicono le elezioni amministrative?

Risposta. Conservando la cautela metodologica necessaria quando si parla di Amministrative, perché sono elezioni molto frammentate in cui contano dinamiche locali, direi che il dato politico principale è che si è fermata, se non addirittura invertita, la narrativa post-referendum che parlava di un centrodestra in crisi. Dopo il voto referendario sulla riforma della giustizia si era costruita una lettura molto enfatica dei successi del campo largo, quasi come se la marea fosse già cambiata definitivamente. Era una percezione sbagliata, e le Amministrative lo hanno dimostrato.