Quattro episodi di violenza contro il personale scolastico tra settembre e dicembre 2025, secondo i dati del ministero. A cui si aggiungono le aggressioni avvenute da inizio 2026, per arrivare a contare almeno una decina di casi nell’anno scolastico, stando a quelli che hanno avuto più risonanza sui media.

A Piacenza i primi di febbraio una maestra è finita in ospedale dopo essere stata picchiata dal padre di un alunno. A metà dello stesso mese a Foggia un altro padre ha schiaffeggiato un professore che aveva rimproverato la figlia. È di marzo il caso di Trescore Balneario quando un tredicenne ha accoltellato la sua prof di francese riprendendo tutto in diretta su Telegram.

Identico, inquietante copione a San Vito Lo Capo (Trapani) dove venerdì scorso un dodicenne ha ferito con un coltello un insegnante e ha trasmesso l’azione in diretta. Per gli inquirenti aveva pianificato il suo gesto sui social, si indaga per istigazione.

Studenti con il coltello, invocare pene più severe è una forma di rimozione collettiva

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