"Ci vorrebbe un’area verde", è l’incipit della riflessione del Comitato Ugo Pisa dopo i primi caldi di stagione, lanciata sui..."Ci vorrebbe un’area verde", è l’incipit della riflessione del Comitato Ugo Pisa dopo i primi caldi di stagione, lanciata sui social. "Ci sono giornate in cui il caldo ci attanaglia ed è ovunque – prosegue il Comitato – Nel cemento, nell’asfalto, nei palazzi, nelle piazze. La città sempre più cementificata accumula calore e non riesce più a raffreddarsi, neppure la sera. Per questo il verde urbano non è un lusso estetico o un elemento decorativo. È una infrastruttura climatica essenziale".

Poi un appello alle istituzioni a intervenire: "Servono alberi, ombra, suolo permeabile, piccoli presidi verdi diffusi in ogni quartiere, in ogni rione. Non grandi operazioni di facciata, ma una rete quotidiana di spazi capaci di abbassare la temperatura e rendere le città vivibili – si spiega poi nella riflessione – Esiste persino una regola urbanistica molto semplice: la regola del 3-30-300. Vedere almeno 3 alberi dalla propria finestra; vivere in quartieri con almeno il 30% di copertura arborea; avere uno spazio verde entro 300 metri da casa. Una regola semplice, ma potentissima, perché ci ricorda che il verde non è un privilegio: è salute pubblica, qualità della vita e adattamento climatico.