EPBD, direttiva case green, nuove regole europee e mercato immobiliare: facciamo chiarezza tra obblighi reali e falsi miti.

Negli ultimi mesi si è parlato molto di direttiva “case green” e normative europee, spesso con toni allarmistici che hanno generato confusione tra proprietari e potenziali venditori: ma cosa cambia davvero oggi per chi vuole vendere casa a Verona?

Per capire il quadro, è necessario distinguere tra percezione e realtà. La direttiva europea EPBD, approvata nel 2024 dopo anni di negoziati, è stata profondamente modificata rispetto alle prime versioni del 2022, che prevedevano obblighi molto più rigidi. Il testo definitivo ha invece introdotto un approccio più graduale e meno invasivo.

A questa si affianca il Regolamento Delegato (UE) 2025/8723, che introduce un nuovo metodo per calcolare l’impatto ambientale degli edifici lungo tutto il loro ciclo di vita. Questo parametro, chiamato GWP (Potenziale di Riscaldamento Globale), sarà progressivamente integrato nell’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Il calendario europeo prevede alcune tappe precise: dal 2025 stop agli incentivi per le caldaie a gas autonome, dal 2026 nuovi edifici pubblici a emissioni zero, e dal 2028 lo stesso principio si estenderà ai nuovi edifici privati, con l’obbligo di installare pannelli solari dove tecnicamente possibile.