Siamo come Icaro
1 € al mese
Le nuove normative cambieranno il mercato immobiliare
La tanto temuta normativa europea sulle case green, quella che avrebbe obbligato milioni di persone a ristrutturare casa da un giorno all’altro, in realtà è molto più articolata e, soprattutto, meno drastica di quanto si sia detto finora. La Direttiva EPBD IV punta infatti a un obiettivo preciso: arrivare entro il 2050 a un patrimonio edilizio europeo a emissioni zero. La vera svolta è che l’obbligo non ricade più direttamente sul singolo proprietario, nel testo finale della direttiva è sparita l’ipotesi più discussa e avversata: quella che prevedeva il passaggio obbligatorio delle abitazioni in classe E entro il 2030 e in classe D entro il 2033; saranno gli Stati membri a dover ridurre i consumi energetici medi degli edifici, decidendo autonomamente come raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea. Dal 29 maggio 2026 entrerà in vigore un nuovo sistema europeo di classificazione energetica che cambierà il modo in cui viene valutata una casa; l’APE, cioè l’Attestato di Prestazione Energetica, diventerà sempre più centrale: nuove classi uniformi in tutta Europa, criteri più severi e controlli più precisi renderanno immediatamente evidente quanto un immobile consumi davvero. In pratica, una casa energivora rischierà di perdere appeal sul mercato. Chi compra o affitta guarda già oggi con maggiore attenzione a isolamento termico, infissi, pompe di calore e consumi reali e, nei prossimi anni, questo fenomeno sarà destinato ad aumentare, anche perché dal 2027-2028 entrerà in scena l’ETS2, il nuovo sistema europeo che influenzerà il costo dei combustibili fossili utilizzati per il riscaldamento domestico. Tradotto: scaldare una casa inefficiente costerà sempre di più. Le abitazioni più efficienti, invece, avranno un doppio vantaggio: bollette più leggere e maggiore valore immobiliare. Secondo diverse analisi di settore, gli edifici con buone prestazioni energetiche stanno già registrando quotazioni superiori rispetto agli immobili meno efficienti. Naturalmente non tutti gli edifici saranno coinvolti allo stesso modo, la direttiva prevede infatti diverse esenzioni: edifici storici vincolati, immobili utilizzati solo per brevi periodi dell’anno, strutture temporanee e piccoli edifici indipendenti sotto i 50 metri quadrati potranno essere esclusi dagli obblighi di adeguamento. Nel frattempo, il tema dell’efficienza energetica sta entrando sempre di più nelle scelte quotidiane. Oggi comprare casa non significa più guardare soltanto posizione e metratura: comfort, dispersione termica e consumi sono diventati elementi decisivi ed è proprio qui che la direttiva europea sta cambiando davvero il mercato, trasformando il concetto stesso di valore immobiliare.






