In un contesto in cui il mattone continua a rappresentare un bene rifugio, oggi emerge chiaramente una nuova consapevolezza da parte degli acquirenti, non solo rispetto alla localizzazione degli immobili ma anche alla loro qualità energetica. Una scelta che non è solo frutto della direttiva Ue sulle case green per ridurre le emissioni di CO2 ma anche di un’attenzione crescente ai consumi che pesano nelle bollette dei cittadini.