storia

L'identità ellenica e una vittoria memorabileQuando si parla di guerre persiane si fa riferimento a due eventi che videro protagonisti da un lato l’impero persiano e dall’altro le città greche, e che si verificarono a dieci anni di distanza agli inizi del V secolo (490 e 480 a.C.): il primo in realtà solo un’incursione, il secondo un conflitto più strutturato. Si conclusero entrambe con le vittorie dei greci – vittorie che, come vedremo, furono cruciali per la costruzione ideologica dell’identità ellenica.

Per trovare le origini di quelle guerre dobbiamo tornare indietro di oltre 50 anni. Nel 546 a.C. Creso, ricchissimo re di Lidia, decise di intraprendere una spedizione contro un impero che si faceva sempre più forte e minaccioso: la Persia. Creso era fiducioso circa l’esito dello scontro: aveva fatto consultare diversi oracoli greci, e da quello di Apollo a Delfi aveva ricevuto il responso che «se avesse marciato contro i persiani, avrebbe distrutto un grande impero» (Erodoto, Storie, 1.53). Ma l’oracolo, ambiguo come di regola sono gli oracoli, era stato interpretato male: il grande regno che uscì distrutto era proprio quello di Lidia.I persiani si impadronirono così di tutti i territori già controllati da Creso, che comprendevano anche le città greche sulle coste dell’Asia Minore. A nulla servì un tentativo di ribellione orchestrato nel 500 a.C. da Aristagora, tiranno della città di Mileto, per indurre il re di Persia Dario I a restituire a quelle città greche libertà e indipendenza. La rivolta che guidò – la cosiddetta rivolta ionica – si risolse nel 494 a.C. con la distruzione di Mileto e la rinnovata sottomissione delle città al gran re.