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«È finita una campagna elettorale e subito ne inizia un’altra». Nelle parole del coordinatore regionale di Sud chiama Nord, Danilo Lo Giudice, uno dei fedelissimi storici di Cateno De Luca, c’è tutto il senso di questa lunga fase politica iniziata anche prima delle dimissioni da sindaco di Federico Basile – la convention di fine gennaio a Caltagirone può essere individuata come momento di apertura – e che di certo non si conclude con il successo elettorale di Federico Basile. Una tappa fondamentale, cruciale di questo percorso, ma pur sempre una tappa. Lo si era percepito con sufficiente chiarezza il giorno stesso delle elezioni, in un lunedì sera di festa ma non troppa, e lo si è toccato ancor più con mano venerdì sera, nell’incontro in piazza Unione Europea che, almeno negli annunci, sarebbe dovuta essere la festa – stavolta sì – in onore del ritorno di Basile a Palazzo Zanca ed è diventato, invece, il comizio di apertura della campagna elettorale per le regionali di Cateno De Luca e di Sud chiama Nord.

Basta guardare “architettura” della serata e tempi: Basile ha parlato quasi all’inizio e per circa venticinque minuti, in parte insieme ai presidenti eletti delle sei Circoscrizioni su sette conquistate, De Luca ha chiuso l’evento, rimanendo sul palco in solitaria per oltre un’ora, prima dell’abbraccio finale col sindaco rieletto.