Sud chiama Nord è il primo partito in città. Non solo, dopo avere conquistato tutta la jonica, adesso sbarca nella Tirrenica, finora rimasta immune al fenomeno De Luca, e conquista la città più importante, la roccaforte del centrodestra.
Chi ha invece lanciato strali dando vita ad una campagna elettorale molto accesa, e dai toni che hanno avuto un sapore squisitamente personalistico, è rimasto molto indietro o è addirittura scomparso. Perché c'è un dato che balza all'evidenza ed è la scomparsa dal Consiglio comunale di Forza Italia. Lo stesso partito che aveva scelto la candidatura di Marcello Scurria a Messina, e che fino a ieri pareva avere le mani su Barcellona Pozzo di Gotto. Ad uscire sconfitti da queste Amministrative sono senza dubbio gli azzurri. Che a Messina avevano la vicesindaca, Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti col parlamento. E a Barcellona, il vicepresidente della commissione Giustizia. Tutti ora infranti contro i risultati di Cateno De Luca, che dopo queste elezioni appare sempre meno folkloristico, sempre più fenomeno politico.
D'altronde, al netto di tarantelle e zampogne (non scordiamo le zampogne) mette in campo un'organizzazione militare: «Le campagne elettorali si fanno con una buona pianificazione, poi rispettando ogni impegno pianificato» spiegava in uno dei tanti video di questa campagna elettorale. E il suo segreto, quello che non svela, è che è sempre in campagna elettorale, e che pianifica sempre.












