Federico Basile è confermato sindaco di Messina al primo turno. Cateno De Luca ha avuto ancora una volta ragione: le dimissioni anticipate non hanno cambiato la fiducia che i messinesi hanno riposto nel sindaco uscente e nel suo mentore. Le proiezioni (lo spoglio dei voti reali va lentissimo perché contemporaneamente alle preferenze per il sindaco, si stanno conteggiando quelle per il consiglio comunale) danno Basile intorno al 55 per cento.

L'avvocato Marcello Scurria, candidato sconfitto del centrodestra unito, a caldo punta il dito contro le 15 liste di Basile. «Hanno drogato la competizione - commenta - liste presentate senza raccogliere firme. Il tempo delle analisi arriverà, ma è evidente che il sistema "BasiLuca" ha retto. Io avevo percepito un'altra città. Non farò ricorso, sarò consigliere comunale e farò un'opposizione intransigente».

Basile arriva al comitato elettorale e prima di entrare si concede un lungo abbraccio con la figlia. «È stata premiata la persona e il lavoro fatto, una riconferma con una percentuale che mi auguro venga confermata».

Cateno De Luca rivendica la scelta di andare a elezioni anticipate. «Molti pensavano che i sondaggi ci garantissero una vittoria facile. Non era così. Il sondaggio diceva esattamente il contrario. Ma la fiducia che il 23 gennaio 2026 era al 49%, il 20 aprile è cresciuta fino al 60%. Intanto i primi exit poll confermano quanto evidenziato già dai sondaggi Swg: quello del 20 aprile dava il vantaggio del candidato Basile fra il 50 e il 54%, mentre quello del 20 maggio fra il 52 e il 56%».