HomeSpecialiServiziLupi di mare per scelta. Tre generazioni a bordo nella la famiglia Scalone. La ’gavetta’ di MattiaDirettore di macchina a 35 anni, si occupa di manutenzione e impiantistica. Il fratello è responsabile della sicurezza dei viaggiatori e sanifica i battelli. "Avviati alla professione da papà. Vorrei che mia figlia seguisse le nostre orme".Mattia Scalone con i colleghi all’imbarcadero della MorinRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPoteva capitare di marinare la scuola per un’uscita in mare. Mattia custodisce nella memoria istantanee di quei momenti felici passati da bambino con suo papà Paolo al timone, un lupo di mare come il nonno Mario. La famiglia Scalone è arrivata alla terza generazione di battellieri del Consorzio marittimo Cinque Terre Golfo dei Poeti. Nonno Mario fu tra i padri fondatori, iniziando fin da giovane a fare servizio di battellaggio per le navi militari americane nel secondo dopoguerra. Poi con il boom economico, esplose la moda delle gite fuori porta dalla Spezia al Pozzale, fino alle rotte che toccano le Cinque Terre, che solo più di recente sono diventate iconiche a livello internazionale.
L’estate dei 16 anni, Mattia la passa in biglietteria. Una volta preso il diploma all’Istituto Capellini-Sauro, nel 2010 arriva il primo imbarco. Mattia Scalone, 35 anni, oggi è un direttore di macchina sulle imbarcazioni della Navigazione Golfo dei Poeti, costola del Consorzio marittimo 5 Terre. Ricopre un ruolo fondamentale, anche se ancora poco conosciuto. Si occupa principalmente dell’impiantistica di bordo, della manutenzione della barca, della gestione delle avarie e del funzionamento del sistema antincendio, durante le traversate quotidiane che partono la mattina presto e finiscono la sera.







