Tra i punti a rischio anche gli spazi aperti tra le scogliere, si formano giochi di corrente; a destra, Giacomo Legnani, 52 anni, fa il bagnino da quando era un ragazzettoFerrara, 3 giugno 2026 – Giacomo Legnani, 52 anni, fa il bagnino da quando era un ragazzetto. Il mare, la sua seconda casa. E’ lui a fare da guida per tracciare la mappa del rischio dei nostri lidi, delle spiagge e canali, fra secche e fondali che vanno giù all’improvviso. Con la maglietta rossa, gli occhi all’orizzonte dalla torretta che non lascia mai, stabilimenti Vela e Sol Levante, a lido degli Estensi. Pronto a scattare, forza sui remi, con il moscone. Tanti ne ha tratto in salvo.

Partiamo dalla spiaggia che conosce di più, bambini che giocano e bandiere rosse

“Sì, forse il tratto con il fondale più insidioso è proprio il lido degli degli Estensi. Ci sono forti cambiamenti all’improvviso, passi da grandi secche con l’acqua che ti arriva al ginocchio a livelli molto alti. E tutto avviene in pochi metri, c’è un gioco di correnti che contribuisce a rendere molto diverso il fondale, a imprimere cambiamenti”

Agosto, estate del 1982, lei ha perso suo padre.

"Mio padre è annegato davanti ai miei occhi. Ero straziato, è una delle morti più brutte, ti lascia un vuoto dentro. In quel momento capii che dovevo fare qualcosa per gli altri. E nella mia vita ne ho soccorsi tanti".