HomeEditoriale e CommentoL’Europa e le rotte tecnologiche. Il patto del silicio è più rischioso di HormuzIl modo con cui l’Europa osserva con un misto di speranza e inquietudine le trattative tra gli Stati Uniti e l’Iran fa quasi tenerezza, se non fosse che quello sguardo smarrito ricorda l’adolescente che spia la festa in cui non è invitatoIl controllo delle risorse necessarie alla tecnologia è più importante del petrolioRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguici
Il modo con cui l’Europa osserva con un misto di speranza e inquietudine le trattative tra gli Stati Uniti e l’Iran fa quasi tenerezza, se non fosse che quello sguardo smarrito ricorda l’adolescente che spia la festa in cui non è invitato.
L’Europa non è della partita, il suo unico ruolo è ridurre i danni materiali e psicologici. Bankitalia avverte del rischio di un’inflazione al 6% se quella guerra, in cui non tocchiamo palla, proseguirà, e gli economisti chiedono che la Bce metta le mani avanti: guardiamo terrorizzati, in Italia soprattutto, allo stretto di Hormuz pensando allo shock energetico ma ci sfugge una verità disarmante: non è che il primo giro di giostra del Grande Gioco avviato dagli Usa.
Trump punta al controllo delle tecnologie utili all’Intelligenza Artificiale più che al petrolio. L’attuale choc energetico non è nulla rispetto al fatto che da ora in poi servirà molta più energia per gestire i data center, con costi quintuplicati: figuriamoci cosa aspetta a noi italiani, alle nostre bollette. Rischiamo di affondare nel passato.










