Bresso (Milano) – Troppe le segnalazioni arrivate in municipio dai cittadini per non intervenire con un provvedimento per “contenere la popolazione di piccioni e di colombi urbani”. In queste ore, il sindaco bressese Simone Cairo ha firmato un’ordinanza che vieta, per prima cosa, la “somministrazione” di mangime, di scarti alimentari e di granaglie ai piccioni. Ma non solo: visto che le “situazioni di forte criticità” come precisa lo stesso sindaco, l’ordinanza obbliga misure preventive contro la nidificazione.

Le misure

Per questo i proprietari e gli amministratori condominiali, che sono “interessati dalla presenza di piccioni”, devono intervenire a proprie spese per rimuovere il guano, per ripulire e disinfestare le superficie contaminate, per installare le reti di protezione, per chiudere le cavità, dove i piccioni trovano il loro ricovero, e per mettere in sicurezza le strutture degradate. Il tutto, partendo dal fatto che “i picconi possono essere portatori di malattie infettive e parassitarie, come zecche, acari e agenti patogeni presenti nel guano”. Per chi sarà beccato a nutrire i piccioni la sanzione è tra i 25 ai 250 euro, mentre per chi non interviene sugli edifici, interessati dai piccioni, la sanzione sale fino ai 500 euro.