Èguerra ai piccioni. Sono pronte gabbie e fucili per diminuirne il numero. Parte il piano di contenimento della Provincia e partono anche le polemiche tra chi vuole diminuire il guano cittadino e tra chi non lo considera «Il problema» dell’ambiente.
«Nei centri abitati - spiega il consigliere provinciale con delega alla caccia, Davide Migliasso - verranno installate delle gabbie di cattura in punti strategici di maggiore concentrazione».
Come funziona
Sarà consentito l’abbattimento da parte degli agenti di vigilanza faunistica e di chiunque sia in possesso di porto d’armi con patentino autorizzativo al contenimento della fauna selvatica, previa la frequentazione di un apposito corso tenuto dalla Provincia. Le guardie venatorie vigileranno sull’andamento dei piani di contenimento.
L’ultimo censimento effettuato dal settore caccia della Provincia ha fornito i numeri del fenomeno. Nella sola Asti si arriva a una concentrazione di 14 mila volatili per chilometro quadrato, 10 mila a Castelnuovo Don Bosco, quasi 3 mila a Isola d’Asti e 1.900 a Nizza Monferrato.







