La Provincia di Asti rinuncia al tanto contestato Piano di contenimento dei piccioni. L’ultimo Consiglio ha deliberato di tenere conto del parere contrario dell’Ispra, l’Istituto superiore protezione e ricerca ambientale. Pur non essendo un parere vincolante, l’Ispra era stata chiara nella sua lettera inviata in Provincia: «Lo scrivente Istituto ritiene di non potere esprimere parere favorevole alla richiesta del piano di controllo quinquennale per la provincia di Asti nella sua attuale stesura».

Piano anti piccioni, il Tar prende tempo per valutare i ricorsi

La querelle aveva tenuto banco quest’estate quando l’ente, dopo che un censimento, aveva conteggiato una concentrazione di volatili fino a 14 mila per chilometro quadrato nelle zone del centro cittadino e aveva deliberato un piano di contenimento con tanto di abbattimenti con armi da fuoco in aree extraurbane.

Il piano era finito nell’occhio del ciclone tra le proteste di ambientalisti e le critiche delle opposizioni, con meme social e manifestazioni di protesta fino ad arrivare al Tar che ne aveva sospeso l’attuazione fino all'udienza che si doveva tenere ad aprile del 2026. Arriva adesso la decisione della Provincia «di annullare in autotutela la delibera di Consiglio provinciale n. 45 del 29/07/25» cioè quella che aveva dato il via al Piano di contenimento.