PADOVA - La Regione non lesina risorse per contrastare il fenomeno della fauna selvatica invasiva. Dopo le polemiche conseguenti al ritrovamento di capi abbattuti, provenienti da allevamenti privati, Palazzo Balbi apre generosamente le proprie casse per finanziare il piano di contenimento degli ungulati diffusi entro il perimento dei Colli Euganei.
Dalle casse regionali arriveranno così 300mila euro, necessari alla prosecuzione e al potenziamento delle azioni di prevenzione e contenimento. L'azione sostenuta dall'assessore regionale alle attività venatorie, Cristiano Corazzari, va così ad aggiungersi alla risorsa di 120mila euro deliberata dalla Regione la scorsa primavera a sostegno dei danni creati delle specie selvatiche e delle misure di prevenzione dagli assalti dei branchi messe in atto dalle aziende agricole. A gestire la risorsa, destinandola diversamente ai vari obiettivi di spesa, sarà l'Ente Parco. «Le azioni di tutela studiate in collaborazione con l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) - ha sottolineato il presente Alessandro Frizzarin - consisteranno nel mantenere attivi e incrementare i presidi di controllo e monitoraggio sul territorio, rafforzare la rete di collaborazione con operatori specializzati, categorie agricole e comuni e persistere nella diffusione di campagne informative a favore dei cittadini. Grazie a queste risorse il Parco potrà ora continuare a operare in maniera efficace nel contenimento dei cinghiali, riducendo l'impatto sul territorio e proteggendo la biodiversità dei Colli Euganei».









