PORDENONE - Una delle raccomandazioni più frequenti, anche da parte della stessa amministrazione comunale, è di non dare da mangiare ai piccioni. È, oltre che un indirizzo di comportamento corretto ed educato per il rispetto di tutti, uno dei presupposti fondamentali affinché il piano di contenimento avviato dal Comune un paio di mesi fa possa dare risultati concreti.

Eppure non tutti rispettano questo invito. C'è chi, ad esempio, di buon mattino percorre corso Vittorio Emanuele II e, nei pressi di piazzetta Cavour, sparge briciole di pane e altro cibo sul selciato con l’intento di attirare i volatili.

Un comportamento, tra l’altro, vietato dall’ordinanza comunale sul decoro urbano, che prevede sanzioni amministrative da 50 a 500 euro. Proprio ieri una persona è stata segnalata alla polizia locale mentre dava da mangiare ai piccioni: pochi istanti dopo il suo passaggio, tre o quattro colombi si sono subito avvicinati, richiamati da quella facile colazione.

Le voci

«È inutile che il Comune metta in atto un piano di contenimento e spenda denaro pubblico per mitigare l’impatto dei piccioni in città, se poi sono gli stessi cittadini a vanificarne gli effetti – osserva il signor Dario –. Dovremmo essere noi pordenonesi a dare il buon esempio per mantenere la città pulita e accogliente. E non credo che tutto possa essere giustificato con l’amore per gli animali».