PORDENONE - Pordenone e gli uccelli di città continuano ad avere un rapporto a dir poco conflittuale. Chiusa la parentesi della cornacchia più famosa d’Italia, adesso tocca ancora una volta ai piccioni. Non c’è da preoccuparsi, per ora non è stata emanata nessuna ordinanza di abbattimento, solamente uno studio da 5.856 euro, affidato all’associazione udinese Acquirenti Aps. L’oggetto è un servizio di monitoraggio per il controllo dei colombi di città, i Columbia livia che da piazza XX Settembre a corso Vittorio Emanuele hanno preso possesso del centro storico. La determina che lo dispone non usa mezzi termini, e definisce la convivenza uomo-colombo ormai «difficilmente gestibile», con il volatile metropolitano visto come «crescente fonte di problematiche». Tra queste il guano, che corrode e imbratta le facciate degli edifici storici e il patrimonio artistico-monumentale. Ci sono poi gli aspetti economici e le conseguenze che l’ampia dispersione dei colombi di città nelle campagne vicine determina a carico di produzioni agricole, senza contare il potenziale rischio di patologie interspecifiche che possono interessare l’uomo, un rischio che il Comune vuole minimizzare soprattutto vicino a scuole e dehors.
Cornacchia aggressiva, dopo la guerra al volatile scatta il piano per ridurre i piccioni: si inizia con il censimento
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