Piste di cocaina, sesso e poi la trappola al padre di lei: «Tua figlia è in pericolo. Guarda». Una telefonata e anche le foto della giovane nuda. Un’estorsione tentata sfruttando il revenge porn quella che, secondo la polizia, è stata compiuta ai danni del papà di una trentenne, che si è però fidato delle forze dell’ordine e che, presentando in fretta una denuncia, ha consentito di soccorrere la ragazza e bloccare i due aspiranti estorsori, evitando il peggio.
È una storia di degrado quella in cui con rapidità si sono mossi gli investigatori tra Roma e Frosinone, iniziata quando un uomo, terrorizzato per la figlia, si è presentato in commissariato a Frascati. «Mia figlia è in pericolo. Mi hanno telefonato e inviato anche delle foto», ha detto.
Gli agenti hanno così visto delle immagini della ragazza, di circa 30 anni, in atteggiamenti intimi. Il primo sospetto è stato il peggiore, quello di un sequestro a scopo di estorsione e di violenza sessuale. Informata anche la squadra mobile ed emerso che le chiamate erano partite dal telefonino della giovane, che da qualche tempo si era trasferita dalla periferia di Roma alla provincia di Frosinone, è stata subito allertata la Mobile del capoluogo ciociaro. Sono partite le ricerche. E gli investigatori hanno rintracciato la ragazza proprio a Frosinone, assicurandosi che non era in pericolo. In città sono stati quindi subito fermati un 27enne e un 30enne del posto, già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e spaccio di droga.









