Dopo mesi di isolamento e paure, ha trovato il coraggio di confidarsi con i propri familiari. Di raccontare a loro la chat, nata come una conoscenza e finita con ricatti e violenze. Si è rivolta poi alle forze dell'ordine e la polizia locale ha arrestato un residente a Carmagnola, ora in custodia cautelare in carcere con l'accusa di violenza sessuale ed estorsione. Violenza sessuale ed estorsione L'operazione è scattata dalla denuncia della vittima, una ragazza di vent'anni. Sulle piattaforme social aveva conosciuto un coetaneo. E, nel corso delle conversazioni, i due si erano scambiati foto intime e contenuti sessualmente espliciti. Le immagini, che la giovane credeva sarebbero rimaste private, sono state invece diffuse online. A quel punto, ha chiesto spiegazioni al ragazzo, sperando di risolvere la questione. Ma il coetaneo l'avrebbe minacciata di pubblicare altri scatti, costringendola prima a consegnargli somme di denaro e poi ad avere rapporti sessuali con un'altra persona, promettendole in cambio la rimozione dei file dal web. Come si è arrivati all’arresto a Carmagnola A fine giugno la vittima ha raccontato quanto subito ai genitori, che l'hanno accompagnata a denunciare i fatti al Comando di via Bologna. La denuncia è stata raccolta dalle agenti del Nucleo di Prossimità, reparto specializzato nei reati per i quali si attiva la procedura prevista dal Codice rosso. Gli accertamenti investigativi hanno portato l'autorità giudiziaria a emettere un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita all'alba di martedì. Le indagini proseguono per verificare l'eventuale presenza di complici e accertare se l'arrestato abbia adottato lo stesso schema criminale con altre vittime.
Dalla chat alle foto intime, il coraggio della 20enne che ha fatto arrestare il suo ricattatore
Minacciata con le immagini, la ragazza sarebbe stata costretta a consegnare somme di denaro e a concedersi sessualmente. Gli investigatori ora sono a caccia di…









