ROVIGO - Un progetto di inclusione, crescita e recupero. Il comitato regionale della Fip ha iniziato un progetto sportivo in collaborazione con il nuovo carcere minorile di Rovigo. Un progetto articolato su più appuntamenti che porteranno i tecnici di Fip Veneto a incontrare i giovani ospiti dell'istituto rodigino proponendo una serie di allenamenti e di gare utili all'attività fisica, ma anche alla crescita personale e umana che i valori della pallacanestro riescono a trasmettere.

IL PROGETTO «Quando il delegato di Rovigo, Roberto Altafin, mi ha informato che il carcere minorile di Rovigo aveva chiesto il nostro supporto per organizzare alcuni incontri sportivi dedicati ai ragazzi detenuti, non abbiamo esitato un istante spiega il presidente di Fip Veneto, Fabio Crivellaro - Ci siamo subito attivati per strutturare e preparare un'attività atipica rispetto ai nostri consueti canali, ma sicuramente dal profondo valore educativo e sociale». Al progetto, che si avvale della presenza dei due referenti tecnici territoriali Valerio Salvato e Giulia Pegoraro, ha aderito anche un campione del calibro di Denis Marconato, ex atleta della nazionale medaglia d'argento alle olimpiadi. Un progetto importante per il territorio rodigino, come sottolinea il delegato Fip di Rovigo, Roberto Altafin. «Fin dalla prima riunione che abbiamo fatto tra federazioni del territorio con il responsabile attività dell'istituto carcerario minorile, Eliseo Secli, mi son sentito qualcosa dentro, e già pensavo come poter essere utile ai ragazzi dice Altafin - Così, al termine della riunione ho contattato il presidente regionale Fabio Crivellaro per condividere l'opportunità e l'idea per trasformare in realtà queste idee. Il presidente si è dimostrato subito entusiasta ed insieme abbiamo sviluppato il progetto, tra l'attività da svolgere e lo staff da coinvolgere. Siamo tornati in istituto per esporre il progetto alla direttrice e i suoi collaboratori e devo dire che è stato un momento molto emozionante a livello umano. È stata un'esperienza fantastica a livello personale e di federazione, una vittoria dello sport e dell'integrazione».«Desidero ringraziare i nostri due referenti tecnici Salvato e Pegoraro insieme al consigliere Marconato, per la sensibilità dimostrata e per la disponibilità con cui hanno accolto un'iniziativa tutt'altro che scontata conclude Fabio Crivellaro - Siamo felici di poter far conoscere il nostro meraviglioso sport a questi ragazzi, con la speranza che la pallacanestro possa essere uno strumento educativo capace di creare relazioni e nuove prospettive».