Prima c’è stata L’Aquila, l’altro giorno Lecce. La prossima tappa sarà Rovigo con l’apertura del terzo Ipm, acronimo di Istituto penale per i minorenni. Repressione e rieducazione, dunque. Ma anche prevenzione. Ne parla Andrea Ostellari, senatore padovano della Lega, sottosegretario alla Giustizia, che ha seguito anche il nuovo “pacchetto sicurezza” presentato dal Carroccio agli alleati.

«L’inaugurazione del nuovo Ipm di Lecce è un segnale chiaro: per fermare la devianza servono strutture e strumenti capaci di intervenire subito. Il Governo sta lavorando su entrambi i fronti: nuovi istituti minorili per garantire percorsi detentivi adeguati e misure preventive in grado di bloccare i comportamenti a rischio prima che esplodano in violenza. Entro la fine dell’anno apriremo un istituto penale per i minorenni a Rovigo. È una morsa entro la violenza minorile».

In che senso?

«I fatti di Milano sono l’ennesima prova che bisogna intervenire. Quindi repressione, ma anche prevenzione. Non a caso la Lega ora propone di estendere l’ammonimento ai reati con pena minore come danneggiamenti e percosse, i cosiddetti reati spia: un intervento rapido, che permette allo Stato di intercettare la devianza giovanile quando è ancora possibile correggerla».