TREVISO - «Pene più elevate, superamento della legge Cartabia e sanzioni ai genitori dei minori che delinquono». Sono solamente alcuni dei punti che Andrea Ostellari, sottosegretario di Stato al ministero della Giustizia, ha anticipato come parte del secondo decreto Sicurezza, attualmente in fase di discussione da parte del governo. Ne ha parlato per la prima volta ieri, durante l'incontro per la sicurezza organizzato dall'associazione Furti in Corso a Santa Caterina. «Questo secondo decreto - specifica Ostellari - consentirà una maggiore azione e più strumenti da dare alle forze dell'ordine e alla magistratura contro i furti in abitazione». Tra le proposte di cui si è discusso ieri, anche quella dell'avvocato Fabio Crea, che lancia l'idea di «dare più poteri ai sindaci, perché possano emanare loro stessi i Daspo». Un modo per cercare di alzare il livello di sicurezza in città e per contrastare la criminalità, soprattutto alla luce del fenomeno delle baby gang. Un tema, quest'ultimo, su cui si è focalizzato anche il sottosegretario: «Ci vogliono ammonimenti più facili, già dai 12 anni, perché i ragazzi devono essere responsabilizzati».
Baby gang, furti, truffe. Il filo conduttore che li unisce è lo stesso: la necessità di maggiore sicurezza. L'associazione Furti in corso ieri ha esordito partendo proprio dal problema dei furti nelle case. «Uno dei reati più odiosi - dice il fondatore, Cristian Demma - I dati ufficiali del ministero dell'Interno e dell'Istat mostrano come questo fenomeno continui a rappresentare una delle principali cause di insicurezza. Anche perché non c'è solo una perdita economica, ma anche una ferita psicologica che segna le vittime». A questo proposito è intervenuto anche l'avvocato Crea, che ha parlato di come le vittime possono tutelarsi dal punto di vista legale, e la presidente di Veneto Imprese Unite, Nicoletta Piovesan, che si è concentrata sul punto di vista del commercio. «Quando un'attività subisce un furto, deve sistemare i danni, chiudendo anche per giorni - sottolinea Piovesan - e in un momento come questo di crisi, rischiamo di chiudere». Davanti a una platea formata dai rappresentanti delle istituzioni e cittadini, tra i quali anche Daniele Pellicciardi (figlio di Lucia e Guido, massacrati in casa nel 2007 a Gorgo al Monticano, ndr) il sottosegretario elenca le misure che verranno proposte nel prossimo decreto sulla sicurezza: «Consentiamo di alzare la pena del minimo edittale, perché la pena sia poi, eventualmente, in caso di condanna, effettivamente eseguita - spiega - e soprattutto consentire l'arresto riferito in flagranza di reato, grazie all'utilizzo di strumentazione tecnologica. Utile, questa, per le forze dell'ordine e la magistratura: si potrà arrestare il soggetto che viene individuato anche successivamente all'episodio avvenuto all'interno di case o appartamenti».






