"Andrò in Abruzzo - annuncia il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti - la settimana prossima. Giudice e assistenti sociali d'Abruzzo non rompano le scatole. Anche questa storia dimostra che una profonda, sana e giusta riforma della giustizia che non funziona sarà fondamentale". Dal canto suo, il Guardasigilli Nordio assicura: "In questo momento è prematuro fare qualsiasi considerazione procedurale. Certo, faremo degli accertamenti profondi". "Bisogna vedere se" vivere allo stato di natura "compromette o meno l'educazione dei bambini, però penso che i genitori siano i primi a essere consapevoli dei loro doveri. In questo caso - sottolinea il ministro della Giustizia - faremo degli accertamenti. Strappare un bambino a una famiglia è un atto estremamente doloroso, quindi bisognerà approfondire". Non si lascia attendere la replica dell'Anm. "Le strumentalizzazioni di certa politica su ciò che sta succedendo appaiono a nostro avviso in netto contrasto - sottolinea l'associazione delle toghe - col rispetto dei diritti dei minori, dei più deboli, e della dignità di tutte le persone coinvolte. Occorre invece avere fiducia nelle decisioni assunte dai tribunali ed evitare semplificazioni e contrapposizioni".
Chieti: botta e risposta Nordio-Anm su famiglia nel bosco, Salvini "un sequestro"
La decisione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila di trasferire in una casa-famiglia di Vasto i tre figli e la mamma sul caso della famiglia ...






