Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto l’allontanamento urgente dei tre figli della famiglia anglo-australiana - genitori Nathan Trevallion e Catherine Birmingham - che finora ha vissuto, con i bambini di 6 e 8 anni, in un casolare malmesso nei boschi di Palmoli (Chieti). Sospesa la responsabilità genitoriale, con collocamento dei minori in una casa-famiglia e nominato un tutore provvisorio dei minori, l’avvocata Maria Luisa Palladino.
Una decisione motivata da una serie di elementi che, secondo i giudici, presidente Cecilia Angrisano, delineano un quadro di “grave pregiudizio per l’integrità fisica e psichica dei bambini”.
Secondo la ricostruzione del Tribunale, i bambini hanno finora vissuto in un “rudere fatiscente e privo di utenze”, oltre che in una piccola roulotte. La perizia depositata dai genitori ha confermato “l’assoluta assenza di impianti elettrico e idrico/sanitario”, oltre alla mancanza di infissi e rifiniture.
Per i giudici è “del tutto insufficiente” a garantire la sicurezza dei bambini, mancando collaudo statico, certificazioni e verifiche sulle condizioni igienico-sanitarie. Il provvedimento afferma che, in assenza di requisiti di abitabilità, “l’assenza di agibilità… comporta una presunzione ex lege dell’esistenza di pericolo di pregiudizio per l’incolumità e l’integrità fisica dei minori”.










