La storia dei tre bambini della coppia anglo-australiana che viveva nei boschi di Palmoli, in Abruzzo, continua a far discutere. Dopo la decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila di allontanarli dalla famiglia e trasferirli in una casa protetta, sono arrivate le reazioni della politica e dei magistrati.
Via i figli alla famiglia che viveva nel bosco. Meloni e Nordio pensano all’invio degli ispettori
Matteo Salvini ha parlato di un “sequestro”, definendo l’intervento “indegno e preoccupante”, annunciando di voler andare “fino in fondo” e anche di parlare con il giudice. Ha poi lanciato un attacco diretto ai servizi sociali: «Giudice e assistenti d’Abruzzo non rompano le scatole».
I bimbi nel bosco dividono l’Italia: protetti dai mali del mondo, ma perdono anche il bello
Più cauto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che invita ad attendere verifiche approfondite: «Strappare un bambino alla famiglia è un atto doloroso. Servono accertamenti seri, ogni valutazione ora è prematura».










