Non manca la polemica politica sull’ordinanza del Tribunale per i minorenni dell'Aquila che ha deciso di trasferire in una comunità assieme alla madre - i tre bambini che vivevano con i genitori in una casa nel bosco di Palmoli. L’attacco arriva dal vicepremier leghista, Matteo Salvini: "Da genitore, mi vergogno per come si sta comportando lo Stato italiano". Parliamo, sottolinea, di una "madre australiana che ha fatto l'insegnante e di un padre che ha fatto lo chef e con tre bambini, che hanno fatto una scelta di vita diversa, non di vivere in centro tra fretta e ansia ma a contatto con la natura, con un'insegnante privata per i figli".
Salvini avvisa: "Mi ripropongo, non da ministro ma da genitore, da padre e da italiano, di seguire direttamente la vicenda e se serve, di andare sul posto perché ritengo vergognoso - che lo Stato si occupi di entrare nel merito dell'educazione privata, delle scelte di vita personali di due genitori che hanno trovato nell'Italia un Paese ospitale e che invece gli ruba i bambini".
Pronta la risposta della Giunta Anm dell'Aquila che risponde alle parole del leader della Lega: "Riteniamo inopportuno ogni tentativo di strumentalizzazione di casi che, per la loro particolarità, suscitano l'attenzione dei cittadini e dei media, ricordando che la delicatissima materia nell'ambito della quale operano i colleghi in servizio presso le Procure e i Tribunali per i Minori merita rispetto e attenzione". Nella nota si scrive: "In particolare, sorprendono le parole del ministro Salvini, che ha ritenuto 'vergognoso' l'intervento dello Stato 'nel merito dell'educazione privata’".














