Il caso dei genitori che hanno cresciuto i loro figli nel bosco in Abruzzo si sta trasformando sempre di più in un motivo di scontro politico tra Salvini e la magistratura. "Un sequestro di tre bambini portati via da una mamma e da un papà in maniera indegna, preoccupante, pericolosa e vergognosa. Sono impegnato ad andare fino in fondo e se serve anche a parlare con il giudice del tribunale dei minori", ha detto Matteo Salvini durante un evento a Milano. "Andrò in Abruzzo la settimana prossima. Giudice e assistenti sociali d'Abruzzo non rompano le scatole - ha aggiunto -. Anche questa storia dimostra che una profonda, sana e giusta riforma della giustizia che non funziona sarà fondamentale".
Famiglia nel bosco, il caso diventa politico. Salvini contro i giudici, Meloni vuole l’ispezione
di Concetto Vecchio
Nordio: “Grave togliere bimbi a famiglia, faremo verifiche”
"Strappare un bambino dalla famiglia è un atto estremamente doloroso, quindi bisognerà approfondire. Bisogna fare accertamenti profondi, in questo momento è prematuro fare qualsiasi considerazione procedurale", incalza il ministro della Giustizia Carlo Nordio, a Stresa. "Siamo bombardati da decenni da profeti che dicono che bisogna smetterla con consumismo, con la tecnologia, e bisogna tornare allo stato di natura. Qualcuno probabilmente lo fa e bisogna vedere se questo comprometta l'educazione dei bambini. Penso che i genitori siano i primi e essere consapevoli dei loro doveri".












