Roma, 9 feb. (askanews) – Si intitola “Gioco di Squadra” il progetto, nato da un’idea di Fondazione Comunità Novarese e realizzato grazie alla competenza di Sport Senza Frontiere e in collaborazione con Fondazione De Agostini, per rispondere ad un bisogno specifico dei detenuti del carcere di Novara. Il costo totale dell’iniziativa, stimato per ora su una durata di due anni e pari circa a 54.000 euro, sarà coperto interamente grazie al contributo di Fondazione Comunità Novarese attraverso il Bando “Assistenza e Cura” edizione 2025 finanziato con risorse territoriali di Fondazione Cariplo e di Fondazione De Agostini.

“Con Gioco di Squadra – spiega in una nota, il Presidente di Fondazione Comunità Novarese, Professor Davide Maggi – la nostra Fondazione rafforza un impegno che da anni portiamo avanti: utilizzare lo sport come strumento di inclusione, crescita e partecipazione. Dopo l’esperienza positiva del progetto “In squadra anch’io” che ha permesso a molti giovani in difficoltà di accedere alla pratica sportiva, abbiamo scelto di estendere questa visione anche al contesto penitenziario. Crediamo che lo sport, se accompagnato da un percorso educativo strutturato, possa generare cambiamenti profondi, restituendo fiducia, relazioni e senso di responsabilità. Il progetto nel carcere di Novara nasce proprio da questa convinzione e dalla volontà di costruire opportunità concrete anche per chi vive situazioni di fragilità estrema. La collaborazione, anche questa volta, con Fondazione De Agostini, Sport Senza Frontiere e, in primis, con la Direzione pedagogica dell’Istituto dimostra quanto il lavoro di rete sia essenziale per produrre impatti duraturi e contribuire a una comunità più coesa e attenta a tutti i suoi membri”.