Milano, 18 gen. (askanews) – In dieci anni sono più di 172 le persone detenute nella casa circondariale di Montorio che hanno partecipato ai corsi di formazione professionale per tecnico di scuderia. Cinquantré in tutto i diplomi consegnati alla fine del percorso di studio. Sono i numeri del progetto nato nel 2016 dalla collaborazione tra Fieracavalli, Horse Valley ASD-Corte Molon e il carcere di Montorio, con l’obiettivo di rendere il rapporto uomo-cavallo un aiuto concreto per il reinserimento sociale attraverso l’apprendimento di nuove competenze lavorative spendibili nel settore equestre.
Un’iniziativa che ha subito riscosso molto successo tra gli ospiti della struttura di Montorio, tanto da allestire nel carcere una vera e propria piccola scuderia con tre box, per consentire ai detenuti di svolgere sul posto le attività pratiche con i cavalli. Le lezioni, svolte con animali ritirati dalla carriera agonistica, alternano teoria e pratica: gestione della scuderia, etologia del cavallo, alimentazione, tecnica equestre, con contributi portati da figure specializzate quali veterinari, maniscalchi e addestratori.
Lunedì alla cerimonia di consegna degli ultimi sei diplomi rilasciati per l’anno 2024/2025 hanno partecipato per Veronafiere il presidente Federico Bricolo e il responsabile di Fieracavalli Armando Di Ruzza. Con loro Maria Grazia Bregoli, direttrice del carcere di Montorio, il comandante della Polizia penitenziaria Mario Piramide, Linda Fabrello, presidente di Horse Valley. Presenti anche gli insegnanti di Kundalini Yoga che hanno a loro volta rilasciato attestati ai partecipanti del corso dedicato alla gestione delle emozioni e della respirazione, utile per approcciarsi ai cavalli con uno stato d’animo più sereno.







