HomeMonza BrianzaCronacaRiscatto per i detenuti. La scelta di Concorezzo: ora la cura del verde favorisce l’inclusioneLe persone condannate per reati minori al lavoro dal prossimo autunno. Il Comune aderisce al progetto europeo: utilità pubblica e responsabilità civile.I partecipanti al progetto saranno impegnati in attività utili per la comunitàRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUnire la cura del territorio al riscatto sociale, trasformando la pena in un’opportunità concreta sia per chi ha sbagliato sia per la comunità. Concorezzo ha ufficializzato l’adesione al progetto europeo “Reti di inclusione sostenibile-Green jobs e cittadinanza attiva”, un’iniziativa ad ampio raggio che mira ad ammettere nel tessuto lavorativo persone condannate per reati minori o ammesse a misure alternative alla detenzione. I primi inserimenti operativi scatteranno il prossimo autunno e vedranno i partecipanti impegnati in prima linea in attività essenziali per la cittadinanza: dalla manutenzione ordinaria del verde pubblico alla pulizia di strade, parchi e giardini, fino a interventi più ampi a tutela del decoro urbano. Il piano, tuttavia, non si limita alle mansioni base: secondo i profili e le attitudini, l’amministrazione prevede infatti la possibilità di attivare percorsi personalizzati a carattere più tecnico e specializzato, valorizzando le competenze pregresse di ciascun lavoratore. Per garantire massima efficacia degli interventi e totale sicurezza dei cittadini, ogni operatore sarà affiancato passo dopo passo da un tutor interno del Comune, una figura chiave che avrà il compito di monitorare ogni giorno l’attività e facilitare l’approccio all’ambiente professionale. Un’operazione virtuosa che, tra l’altro, viene realizzata a costo zero per le casse municipali.
Riscatto per i detenuti. La scelta di Concorezzo: ora la cura del verde favorisce l’inclusione
Le persone condannate per reati minori al lavoro dal prossimo autunno. Il Comune aderisce al progetto europeo: utilità pubblica e responsabilità civile.









