HomeMonza BrianzaCronacaIl riscatto oltre le sbarre: "Se il detenuto lavora la recidiva crolla al 2%"Il reinserimento sociale al centro del convegno organizzato dal Lions Club. La presidente del Tribunale di Sorveglianza di Brescia: sgravi alle imprese.Il reinserimento sociale al centro del convegno organizzato dal Lions Club. La presidente del Tribunale di Sorveglianza di Brescia: sgravi alle imprese.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciFare rete per investire nel lavoro fuori e dentro le mura del carcere perché il reinserimento sociale dei detenuti apre una porta concreta verso un futuro migliore per queste persone private della libertà personale ma anche per l’intera comunità. Questo il tema del convegno dal titolo “Il valore del riscatto” che il Lions Club Desio, con il supporto del Distretto, ha organizzato mercoledì sera nella sala congressi del Banco di Desio e della Brianza. "Dobbiamo cambiare la mentalità di quelli che pensano che le persone che hanno sbagliato debbano pagare tutta la vita - ha detto il governatore del Distretto Lions, Lorenzo Paolo Terlera -. Bisogna essere solidali e insieme si può fare la differenza".

La presidente del Tribunale di Sorveglianza di Brescia, Monica Cali, desiana, che si occupa di esecuzione della pena, ha spiegato come "il carcere deve diventare il punto di inizio per guadagnarsi la fiducia sul campo e poter ricominciare il reinserimento sociale. Chi non ha opportunità ha un tasso di recidiva del 70-80%, un dato che crolla dal 10 fino addirittura al 2% in presenza di un lavoro vero. Il lavoro non è un premio ma uno strumento potentissimo di sicurezza sociale ed economica. Non solo un reato in meno o una vittima in meno, ma anche un risparmio per la collettività, visto che un detenuto ci costa circa 150 euro al giorno".