Non (solo) la gara, ma l’Italia che le scorre accanto. “Il Giro in Italia” racconta ogni giorno i luoghi, le storie e le curiosità dietro ogni tappa della 109esima Corsa rosa. Tra geografia e memoria, il Giro diventa il pretesto per raccontare i territori che attraversa. Qui tutte le altre puntate.
Con una cavalcata in solitaria di dieci chilometri e mezzo sulla salita di Piancavallo il danese Jonas Vingegaard a 29 anni vince il suo primo Giro d’Italia. E raggiunge nell’olimpo i fuoriclasse del passato capaci di trionfare in tutti e tre i grandi Giri: Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali, Chris Froome. Ci arriva prima di Tadej Pogacar, lo sloveno dominatore di quest’epoca che a luglio gli contenderà il Tour de France.
Cinque vittorie di tappa, tutte in salita, un risultato mai in discussione: il dominio di Vingegaard sulla corsa rosa è stato schiacciante. Ha dato 5’22” al secondo, l’austriaco Felix Gall, e 6’25” al terzo, l’australiano Jai Hindley. Il primo degli italiani in classifica è Davide Piganzoli, valtellinese di 23 anni che di Vingegaard è gregario e ha chiuso all’ottavo posto. Non gli è riuscito di superare il portoghese Afonso Eulalio nella classifica di miglior giovane.















