Il Ponte sullo Stretto di Messina supera un primo esame tecnico, ma non senza riserve. L’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art) ha infatti giudicato il Piano economico-finanziario dell’opera adeguato nella fase attuale, chiedendo però una serie di correttivi e un sistema di controlli permanenti per monitorare costi, traffico e sostenibilità del progetto nel lungo periodo.

Una valutazione che riaccende immediatamente il confronto politico attorno a una delle infrastrutture più discusse degli ultimi decenni.

L’Art: “Servono verifiche costanti su costi e traffico”

Nel proprio parere, l’Autorità dei Trasporti evidenzia come la complessità tecnica, economica e finanziaria del Ponte sullo Stretto richieda ulteriori strumenti di garanzia sia all’interno del Piano economico-finanziario sia nella futura convenzione che disciplinerà la concessione. Secondo l’Art, il piano non può essere considerato un documento statico, ma deve essere accompagnato da un sistema di monitoraggio continuo e strutturato. L’obiettivo sarà verificare nel tempo la coerenza tra l’avanzamento dei lavori, i costi effettivamente sostenuti, le stime di traffico e la distribuzione dei rischi economici tra i soggetti coinvolti. Le verifiche dovranno riguardare non solo la fase di progettazione e costruzione dell’infrastruttura, ma anche quella successiva di gestione.